Forse non sapevi come dirlo.
Ma quello che stai leggendo ti è successo davvero.
Da uomo
a uomo
Diciassette luoghi in cui un uomo incontra sé stesso.
Chi sei, quando non devi più funzionare?
348 pagine · ebook subito, cartaceo su Amazon · un capitolo gratis
Il patto, dal Prologo
Non ti guiderò. Non ti correggerò. Non ti aggiusterò. Ti starò accanto.
Gli uomini continuano. Vanno al lavoro, pagano le bollette, aggiustano quello che si rompe. Finché arriva qualcosa che non si aggiusta: una separazione, un tradimento, un padre che invecchia, un corpo che comincia a non rispondere come ha sempre fatto.
Questo non è un libro che spiega come si diventa uomini. Non dà nuove regole a chi ne ha già ricevute abbastanza. Fa una cosa più semplice, e più rara. Si siede accanto.
Cosa ci trovi
Tre cose che questo libro fa, e che altrove non trovi.
Parole per cose che senti e non sai dire
La mandibola stretta a tavola. Il «sono stanco» che copre «ho paura». Il libro nomina per primo quello che vivi nel corpo, e ti toglie l'onere di confessarlo.
Il permesso di non migliorare
Nessun metodo, nessun esercizio, nessuna trasformazione promessa. Non ti viene chiesto di diventare un uomo migliore. Ti viene chiesto solo di leggere.
Si parte dal corpo, non dalle emozioni
La domanda che torna in ogni capitolo non è come ti senti — è come cambia il mio corpo qui. È una domanda a cui si può rispondere davvero.
Chi l'ha letto
Cosa lascia,
a chi lo legge.
Su Amazon: 5,0 su 5 in media su 1 recensione. Qui sotto quelle che Amazon mostra sulla scheda; sono tutte lì.
5 stelle su cinque.«Un piacere per l’anima leggere il Dott Scuderi»
«Il Dott. Scuderi è un professionista straordinario.
«Capace di individuare subito il problema con alcune domande iniziali
«Lavora sul corpo in maniera specifica
«Queste sue straordinarie doti riesce a metterle in campo anche nella scrittura : con le parole arriva dritto ad ogni persona. Scrive la realtà ! In maniera semplice e diretta.
«Le sue parole entrano e fanno riflettere.
«Consiglio la lettura di tutti i suoi libri !»
serena · recensione su Amazon, 3 settembre 2026
Quello che mi hanno scritto
Cosa succede,
a un uomo che lo legge.
Alcuni uomini hanno scelto sull'indice i capitoli che li riguardavano, li hanno letti e poi mi hanno scritto. Non sono recensioni su Amazon: sono messaggi privati, e stanno qui perché me l'hanno permesso.
«Una sorta di momento di sospensione»
«Un respiro profondo che ha imposto una riflessione rispetto al ritmo incalzante che noi uomini siamo educati a ritenere normale.
Ho sentito mio il concetto della solitudine nella quale ci sentiamo immersi nel momento in cui siamo obbligati a fermarci, perché nessuna delle persone per la cui serenità lottiamo si può trovare lì dove siamo arrivati. L'idea di sapere che qualcuno potrebbe trovarsi nella stessa situazione, e quindi comprenderla, rappresenta sicuramente un sollievo.
Lino · settembre 2026
Senza psicanalisi.»
«Toglie subito un peso»
«C'è una sensazione di decompressione bellissima nel leggere qualcosa che non vuole darti regole, non vuole "aggiustarti" e non ti giudica.
Mi sono riconosciuto in pieno nel fare le cose per "funzionare" e nel rifugiarmi dietro ai soliti "sono solo stanco, passerà".»
Yebe · settembre 2026
«Questo corpo, che è la mia casa»
«La prima sensazione è che devo fermarmi di più a riflettere e ringraziare questo corpo, che è la mia casa, il mio abito, che do troppo per scontato. E quindi è sorto un interesse a tenere in ordine la casa in cui vivo. Con semplicità mi ha raggiunto.»
Federici · settembre 2026
«Non si pone come risultato il risolvere»
«Mi piace molto la struttura: frasi brevi, veloci, con grandi spazi vuoti che lasciano tanto spazio alla introspezione.
Ed è bello come il libro non si pone come risultato il risolvere questo problema, ma semplicemente prenderne atto: è il primo passo, ovvero la consapevolezza conscia che c'è qualcosa che non va, e non c'è niente di male nell'ammetterlo a noi stessi.»
Marco Fusarri · settembre 2026
Se l'hai letto anche tu, la scheda su Amazon è il posto dove dirlo — anche se è tiepido.
Dal capitolo 1
A molti uomini è stato insegnato presto
che nella vita bisogna andare avanti.
Non importa sempre come stai.
Importa che ci sei.
Che funzioni.
E così impari.
Impari a fare.
Impari a reggere.
Impari a non disturbare.
Impari a trovare una soluzione
prima ancora di chiederti
come ti senti.
Per molto tempo può funzionare.
Anzi,
può funzionare molto bene.
Prima di comprarlo
A chi serve questo libro, e a chi no.
Preferisco dirtelo adesso che vederti deluso dopo.
È per te se
- — hai attraversato o stai attraversando un passaggio: una separazione, un tradimento, figli che crescono, un genitore che invecchia, un lavoro che cambia
- — un libro di psicologia non l'hai mai comprato e non hai intenzione di cominciare adesso
- — vuoi capire un uomo — compagno, padre, figlio, fratello — dall'interno, senza accuse e senza celebrazioni
- — lavori con uomini e cerchi un testo da leggere e da far leggere
Non è per te se
- — cerchi strumenti, protocolli, esercizi: qui non ce ne sono, ed è una scelta
- — leggi tutto d'un fiato: la forma è ripetuta di proposito, e a dosi lunghe si sente. Regge dieci minuti alla volta
- — stai attraversando una crisi acuta: allora quello che ti serve è una persona, non un libro
- — vuoi fonti, studi e bibliografia: il libro non ne cita nessuna
Formati
Come vuoi leggerlo.
Capitolo 7, per intero
Il tradimento —
quando il corpo sa prima.
A volte lo capisci
prima ancora
di avere una prova.
Non sai dire esattamente
che cosa sia.
Ma qualcosa è cambiato.
Ventuno pagine, gratis, in PDF. Nessuna newsletter settimanale: ti scrivo quando c'è qualcosa da dirti, e basta.
Fatto. Controlla la posta: arriva entro un minuto.
La mail serve per mandarti il capitolo e, ogni tanto, una pagina nuova. Un clic per cancellarti, in fondo a ogni messaggio. Non la do a nessuno.
Se ti riguarda il tradimento → la pagina
Se ti stai separando → la pagina
L'indice
Da dove entri?
Un arco continuo: si parte dal corpo vissuto come strumento e si scende fino a Dopo — lo spazio in cui non sei più dove eri e non sei ancora da nessun'altra parte. Ogni capitolo finisce con la stessa riga: Da uomo a uomo.
Non serve cominciare dalla prima pagina. Tocca il luogo che ti riguarda adesso: cinque capitoli si leggono per intero, gratis, senza lasciare niente.
Il luogo che hai scelto
—
—
Questo è uno dei cinque capitoli che puoi leggere per intero, adesso: pagine, in PDF. Non chiedo la mail e non devi iscriverti a niente.
Questo capitolo sta dentro il libro: 348 pagine, i diciassette luoghi in fila.
Ebook su Amazon Cartaceo 19,90 €
Prima di comprarlo puoi leggerne uno intero: i cinque segnati gratis qui sopra si aprono e basta.
Sei righe dal libro
Quello che si porta via chi legge.
«Il corpo non smette di sentire solo perché tu hai smesso di ascoltarlo.»Capitolo 2
«Non c'è niente da aggiustare. Solo un posto da riaprire. E quel posto sei tu.»Capitolo 2
«Essere necessario non è la stessa cosa che essere amato.»Capitolo 5
«Il vuoto chiede di essere riempito. Lo spazio può essere abitato.»Capitolo 8
«La solitudine non è sempre una stanza vuota. A volte è una stanza piena in cui non riesci a entrare.»Capitolo 12
«Un limite non dice chi sei. Dice soltanto dove sei.»Capitolo 13
Com'è fatto
La scheda.
| Titolo | Da uomo a uomo |
|---|---|
| Sottotitolo | Diciassette luoghi in cui un uomo incontra sé stesso |
| Autore | Davide Scuderi |
| Anno | 2026, prima edizione |
| Pagine | 348 |
| Formato | 12,7 × 20,3 cm, brossura, carta crema |
| Struttura | Dedica, Ringraziamenti, Prologo, 17 capitoli |
| Genere | Saggistica narrativa · studi sul maschile |
| Registro | Seconda persona singolare, prosa a versi |
| Prezzi | 19,90 € cartaceo · 5,99 € ebook |
La forma
Perché è scritto così.
Righe brevissime, molto bianco, capitoli che si attraversano a pezzi. Non è un vezzo: è la condizione perché un lettore poco abituato a questi temi possa entrarci senza sforzo, dieci minuti alla volta, e chiudere quando vuole.
Il ritmo si accorcia man mano che i temi si fanno più difficili. Il Prologo lo mette per iscritto:
«Se a un certo punto sentirai il bisogno di chiuderlo, fallo. Non stai fallendo.»Prologo
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