Informativa
Privacy e cookie
In italiano comprensibile, e con dentro tutto quello che il Regolamento (UE) 2016/679 chiede.
Chi tratta i tuoi dati
Il titolare del trattamento è Davide Scuderi, Via Capilupi 21, Modena, P.IVA 02887890362. Per qualsiasi cosa riguardi i tuoi dati puoi scrivere a davidescuderi1981@gmail.com: rispondo io.
Quali dati raccolgo, e solo quali
- Il tuo indirizzo email, se lo lasci tu in uno dei moduli del sito (il percorso di sette giorni, il capitolo gratuito, l'avviso di uscita di un libro).
- La pagina da cui l'hai lasciato — mi serve per sapere cosa mandarti.
- Dati tecnici di navigazione raccolti dal servizio che ospita il sito (indirizzo IP, tipo di browser) per il solo funzionamento e la sicurezza.
- Dati di misurazione della pubblicità, ma solo se acconsenti alla fascetta dei cookie (vedi sotto).
Non ti chiedo nome, cognome, telefono, età. Non profilo nessuno sulla base di quello che legge. Se apri la finestra «Raccontamelo» sei tu a scegliere cosa scrivermi, e quello che scrivi può riguardare la tua salute o la tua vita privata: qui sotto c'è scritto per filo e per segno cosa ne faccio — cioè quasi niente, e per pochissimo tempo.
Se scrivi nella finestra «Raccontamelo»
È l'unica parte del sito in cui puoi darmi qualcosa di delicato, e infatti è quella spiegata più in dettaglio.
Cosa succede, nell'ordine. Quello che scrivi parte dal tuo telefono o dal tuo computer, arriva al mio server e da lì va ad Anthropic PBC (Stati Uniti), il programma che ti risponde. La risposta torna indietro. Mentre aspetti la risposta, il server la conserva per dieci minuti — cifrata, e solo per riaprirla se il browser si interrompe. Dopo dieci minuti o quando leggi, è cancellata. Finita la conversazione, non resta niente: il contenuto non viene salvato in nessun archivio, non finisce nei registri tecnici del server, e non lo leggo io. Se chiudi la pagina e la riapri, ricomincia da capo — non perché si sia rotto qualcosa, ma perché è fatta così.
Cosa può esserci dentro, ed è il punto. Quello che racconti può riguardare la tua salute, il tuo stato d'animo, la tua vita sessuale o affettiva: sono le «categorie particolari» dell'articolo 9 del Regolamento, la parte scritta per le cose che si dicono al medico. Per trattarle serve un consenso esplicito, e me lo dai in un modo solo: leggendo le righe che stanno sopra il campo di scrittura e premendo il tasto per mandare. Non c'è altro modo di entrare, e non è nascosto da nessuna parte.
Può esserci dentro anche qualcun altro. Se scrivi di tua moglie, di tuo figlio, del tuo capo, stai dando anche dei dati loro. Ti chiedo di non fare nomi — non ti serve, e la conversazione funziona uguale. Se li fai, seguono la stessa sorte di tutto il resto: nessuno li legge e non restano da nessuna parte.
Quanto tengo. Il tempo della conversazione. Non ore, non giorni: il tempo che serve a risponderti.
Cosa tengo davvero, e non ti riguarda. Dei numeri, e solo numeri: quante persone hanno aperto la finestra, quanti giri ha fatto una conversazione, quanti hanno poi comprato un libro. Da settembre 2026 conto anche quale tipo di situazione hai portato — una fra le tante possibili, scelta da un elenco chiuso, mai dalle tue parole — e se per quella situazione avevo o no una pagina da offrirti: è così che scopro cosa scrivere. Nessuna frase, nessun pezzo di conversazione, mai.
Il conto delle foglie: come scopro cosa scrivere
Quando scrivi «non so come dirlo a mio figlio che lascio suo padre», il programma sceglie una fra le 131 situazioni della vita che i miei libri coprono — in questo caso, qualcosa come «separazione e figli». Poi controlla se ho un capitolo su quella cosa. Se sì, te lo dà; se no, ti dice di no.
Io conservo solo questo numero: «Un'altra persona ha portato "separazione e figli" oggi, e io non avevo niente». È un conteggio per chiave anonima, scadenza automatica dopo 400 giorni. Non mi dice niente di te, non contiene nessuna frase, non ti identifica in alcun modo.
Questo numero è l'unico insegnamento che mi serve. Quando vedo che 14 persone a settembre hanno portato «mi vergogno del mio corpo» e 11 volte non avevo la pagina, so che è ora di scrivere quel capitolo — e lo metto in cima alla lista. È come aprire la posta: so cosa la gente ha portato davvero, senza leggere nessuna lettera.
Puoi scegliere se partecipare a questo conteggio: nella finestra «Raccontamelo», prima di mandare il messaggio, c'è scritto, ed è facoltativo.
Cosa non faccio. Non ti mando pubblicità in base a quello che hai raccontato. Non collego quella conversazione al tuo indirizzo email, se me l'hai lasciato altrove sul sito. Non do niente a Google né a Meta di quello che ci siamo detti. E il programma non impara da te: ho chiesto per iscritto ad Anthropic che quello che passa di lì non venga usato per addestrare i suoi modelli.
Chi risponde non è una persona. È un programma. Non è Davide, non è un medico, non è uno psicologo, e non è una seduta: c'è scritto anche nelle condizioni d'uso, che vale la pena leggere prima.
Serve essere maggiorenni. E oggi ci si entra solo con un invito: non è ancora aperta a tutti.
Perché li tratto, e con quale base giuridica
- Per mandarti quello che hai chiesto (le email del percorso, il capitolo in PDF, l'avviso di uscita) e, ogni tanto, notizie sui libri: base giuridica è il tuo consenso (art. 6.1.a GDPR), quello che dai con la spunta nel modulo.
- Per far funzionare il sito in sicurezza: legittimo interesse (art. 6.1.f).
- Per misurare la pubblicità: di nuovo il tuo consenso, che dai — o non dai — dalla fascetta dei cookie.
Per quanto tempo li tengo
Finché resti iscritto, e comunque non oltre 24 mesi dall'ultima volta che hai aperto o cliccato una mia email. Se ti cancelli, l'indirizzo viene rimosso dalla lista; resta solo, per il tempo necessario, la traccia tecnica che serve a non riscriverti per sbaglio.
Chi altro li vede
- Il servizio che manda le email — Brevo (Sendinblue SAS, Francia) — nominato responsabile del trattamento. I dati restano nell'Unione Europea.
- Il servizio che ospita il sito — GitHub Pages (GitHub Inc., Stati Uniti), che tratta i soli dati tecnici di connessione sulla base delle clausole contrattuali standard e del Data Privacy Framework.
- Google Ireland e Meta Platforms Ireland, solo se hai acconsentito ai cookie di misurazione.
- Gumroad, Inc. (Stati Uniti) — gestisce l'acquisto degli ebook dal sito: quando compri un ebook, email e dati di pagamento vanno a Gumroad, che è il venditore; io ricevo il tuo indirizzo email per la consegna del file e l'assistenza. Informativa: gumroad.com/privacy.
- Anthropic PBC (Stati Uniti) — il programma che risponde nella finestra «Raccontamelo», nominato responsabile del trattamento, con le clausole contrattuali standard per il trasferimento fuori dall'Unione Europea e l'addestramento disattivato per contratto.
Nessun altro. Non vendo, non cedo e non scambio indirizzi con nessuno.
I cookie
Il sito, da solo, non installa cookie di profilazione. Usa un unico dato salvato nel tuo browser (consenso-misurazione) per ricordare la scelta che fai sulla fascetta: è tecnico e non richiede consenso.
Se e quando è attiva una campagna pubblicitaria, il sito può caricare il tag di Google Ads e/o il pixel di Meta, che servono a capire quante persone arrivate da un annuncio lasciano poi la mail. Non parte prima del tuo assenso: se scegli «Solo il necessario», non viene caricato affatto. Puoi cambiare idea quando vuoi: rivedi le tue scelte sui cookie.
Che diritti hai
Puoi chiedermi in ogni momento di vedere i dati che ho su di te, di correggerli, di cancellarli, di limitarne l'uso, di portarteli via in un file, e di opporti al trattamento. Puoi revocare il consenso quando vuoi: c'è un link di cancellazione in fondo a ogni email, e funziona subito. Se pensi che qualcosa non vada, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it).
Decisioni automatiche
Non prendo decisioni automatiche che abbiano effetti su di te. Nell'app e nella finestra «Raccontamelo» un programma sceglie quale pagina dei libri proporti, e non fa altro: non ti valuta, non ti classifica, non ti assegna nessun punteggio, e niente di quello che fa cambia i tuoi diritti.
Le regole del sito
Questa pagina dice cosa faccio dei tuoi dati. Cos'è questo posto e cosa non è — che non è una seduta, che non si fanno diagnosi, cosa succede quando compri un libro — sta nelle condizioni d'uso.
Una nota che non è legale
Chi lascia la mail su questo sito lo fa quasi sempre dopo aver letto qualcosa che lo riguarda da vicino. Non è un contatto commerciale: è una persona che si è fidata. Il trattamento più corretto dei tuoi dati, prima ancora delle regole, è quello: scriverti poco, scriverti per dirti qualcosa, e sparire quando me lo chiedi.
Ultimo aggiornamento: settembre 2026.